Amikinont’amanonamikit’ama
E’ il Dio degli amori non corrisposti, quello che si diverte a combinare in infiniti incontri sbagliati tutte le possibili infelicità e le possibili disperazioni.
Porfirio ama Olga ma non è corrisposto. E’ invece amato da Ernesto. Ernesto è un cameriere naturalmente malinconico che serve liquidi versicolori ai clienti del Bellevue, il caffè più elegante di San Lorenzo. La sera si veste da Brivido Arabo, metà odalisca, metà predone e va in cerca di amore nelle strade del porto. Fiera l’andatura, vorace la bocca, modica la tariffa.
Lì una notte incontra Porfirio appena deprivato di consorte, ubriaco, in lacrime. Si accorstano senza il parabordo delle consuetudini (siamo al porto). Ernesto si invaghisce di quell’uomo che piange con tanto stile, cita Catullo e lo tratta con gentilezza. La nottata è indimenticabile. So che vorreste saperne di più ma Porfirio si vergogna. Infatti dopo quella volta, si nega.
Ernesto invece è follemente amato da Cristina, giovane cameriera ricciuta che non capisce il perchè dell’indifferenza dell’ Adorato. E vuole lui, non Alfonso che la ama (così almeno fino a ieri) la ama e indossa per lei tutto il maculato che ha a disposizione, cravatta di giaguaro, cinture pitonoidi, persino una giacca di ocepardo, animale esotico che fa ribrezzo agli indigeni e ai suoi stessi simili.
Ecco quindi che la diabolica ruota gira, ma adesso è uscito un numero a sorpresa, cioè Alfonso e Olga si amano.
Se così non fosse avremmo un cerchio sacro completo con al centro Amikinont’ama. E cioè Olga che soffre d’amore per Alfonso che soffre per Cristina che soffre per Ernesto che soffre per Porfirio che soffre per Olga.
Ma Olga e Alfonso sono lì che si guardano, arriva l’ambulanza a portar via la spoglia del dentista, e loro si guardano. Olga tormenta i capelli biondi, Alfonso sta sudato nel vento anche se non gli fa bene, l’ambulanza riparte, al cinema mettono i cartelloni di “Les amants” (un caso? un trucco?).
Alfonso è sconcertato. Mai al balcone aveva provato più di uno scarno turbamento paesaggistico: ed eccolo lì imbambolato davanti alla bella tricotillomane.
Alfonso, o bestia che mai non amasti, cosa ti succede? Romanticamente la mano gli scende dentro gli slip di leopardo a soppesare i pro e i contro della vita. Sbadiglia. Olga gli trova belle anche le tonsille. E’ cotta la ragazza. Prima di chiudere la finestra, lo saluta inequivocabilmente lanciandogli un bacio.
E’ l’inizio di un bel casino…
dedicato a molte, molte persone…
