Dovrò aprire una nuova categoria con tutti questi post su Ubuntu…
Per chi non sapesse cosa è una HoneyPot, si informi.
Installare un demone che simuli una rete virtuale, con tanto di dispositivi di instradamento e varietà di ambienti, è molto semplice su Ubuntu, ma bisogna seguire alcuni passaggi perché tutto sia funzionante.
Come prima cosa installiamo i due demoni honeyd e farpd. Il primo è quello che si occuperà di realizzare la finta rete, il secondo è un fake arp daemon. Ovviamente installiamo tutto con:
sudo apt-get install honeyd farpd
Risolte le dipendenze e scaricati e installati i pacchetti, consiglio di scaricare anche i sorgenti da qui per avere sotto mano un po’ di materiale che adept evidentemente non installa.
Editiamo il file /etc/default/farpd, dove inseriremo come interfaccia la nostra interfaccia di rete preferita (se non sapete qual’è digitate in un terminale ifconfig e vedete quali avete). Solitamente quella corretta è eth0.
Per la voce network io ho deciso di creare una rete di tre host, con i seguenti indirizzi IP:
192.168.3.0
192.168.3.1
192.168.3.2
quindi ho inserito tra virgolette: “192.168.3.0/30“.
Salviamo e chiudiamo il file e facciamo partire il servizio con
sudo /etc/init.d/farpd start
Passiamo alla configurazione di honeyd.
Per prima cosa editiamo il file /etc/default/honeyd; i campi sono abbastanza intuitivi, l’unica cosa da tenere in mente è di ricalcare il file che abbiamo configurato prima. E’ importante decommentare la prima riga, in modo da far funzionare il demone.
Dobbiamo infine creare un file /etc/honeypot/honeyd.conf. Non mi metto a dare istruzioni esplicite su questo, in primo luogo perchè è complesso e anche io sto cercando di destreggiarmi da qualche ora in mezzo alle possibili configurazioni, in secondo luogo perché in rete esistono abbastanza esempi di questo e infine perchè esistono strumenti automatizzati e anche grafici in gradi di generare un file di configurazione per honeyd con molta semplicità.
Una volta che avremo il nostro file bello e pronto consiglio di scompattare la cartella “scripts” all’interno del tar.gz che avete scaricato dal sito e quindi di copiarla in /etc/honeypot/.
Facciamo partire il demone con
sudo /etc/init.d/honeyd start
e ricordiamoci che sia nmap che qualsiasi altro strumento di verifica per la nostra honeypot vanno sempre usati su un’altra macchina, altrimenti potrebbero dare problemi di funzionamento.
