Se c’è qualcuno che non sa che cosa sono i frattali, farebbe meglio ad informarsi. A parte Wikipedia, con la sua voce in merito, FractalArts.com è un buon contenitore di informazioni ed esempi.
Per essere brevi, i frattali sono immagini generate solitamente attraverso procedimenti matematici (ma abbondano anche in natura) che possono essere ingrandite a piacere mantenendo sempre le stesse strutture di base. Sono collegati con la teoria del caos e con una buona quantità di altre discipline scientifiche.
Un buon programma per la creazione di frattali potrebbe essere FractalForge, anche se noi ci dedicheremo in questo articolo ad un software gratuito, rilasciato sotto licenza GNU GPL, chiamato Apophysis.
Liberamente scaricabile dal sito ufficiale (per ora alla versione 2.02), prevede un’istallazione brevissima e quantomai semplice, potendo così operare da subito per creare il nostro primo frattale.
Eseguendolo per la prima volta ci troveremo quindi davanti alla prima schermata, con un esempio da modificare. Per vedere l’animazione del frattale, basterà premere sulla piccola freccia verde in alto o in alternativa, premere F8.
Chi volesse vedere altri esempi non dovrà fare altro che selezionare una voce dal menu di sinistra e attendere il caricamento.
Cliccando sul bottone “Mutations” (CTRL-M), si aprirà una finestra con nove immagini del nostro frattale. Quella centrale rappresenta il frattale su cui stiamo lavorando al suo “stato originario”, gli altri otto le possibili evoluzioni di questo secondo la regola matematica definita all’interno del frattale stesso e mostrata in basso nella stessa finestra.
Cliccando invece su un’immagine laterale, questa verrà a presa come “immagine base” e quindi tutte le trasformazioni successive saranno ovviamente in funzione di essa. Consiglio di sperimentare il più possibile con questa finestra in modo tale da impratichirsi con le varie regole matematiche.
Siamo allora pronti per creare realmente il nostro frattale. Per fare ciò clicchiamo sul pulsante con le due squadre (“Editor”) o usiamo la scorciatoia CTRL-E, per trovarci davanti alla finestra da cui potremo cambiare i diversi elementi del frattale, rappresentati da triangoli. Muovendoli un po’ a casaccio, scopriamo che la forma finale cambia anche abbastanza sostanziosamente.
Cliccando con il destro su un triangolo possiamo avere un menu contestuale con varie voci, come “Add”, “Delete”, ecc… che possiamo e dobbiamo sperimentare. Un altro modo per modificare un frattale esistente è quello di modificare lo script associato, ma dato che è abbastanza complicato e non l’ho ancora studiato per bene, preferisco rimandare l’argomento ad un altro tutorial. Ci limiteremo per ora ad importare uno script di movimento: andiamo sulla voce di menu “Script” e clicchiamo sulla voce “Open”. Si dovrebbe essere aperta una finestra da cui possiamo scegliere un file in formato .asc. Scegliamone uno (a caso va bene) e poi rieseguiamo (ovvero, renderizziamo di nuovo) il nostro frattale. Come vedete, differenti script generano differenti movimenti.
Per cambiare il colore, basterà cliccare sul bottone “Gradient” (CRTL-G) e scegliere uno dei possibili gradienti disponibili, o creare addirittura il proprio prelevandolo dallo schema di colori di un’immagine. Ad esempio, volendo usare i colori di quest’immagine:
basterà, nella finestra dei gradienti il tasto “Palette” (in basso a destra) e scegliere l’immagine dal nostro Hard Disk. Questo è allora il risultato ottenuto dopo pochi secondi:
Ovviamente anche con i gradienti si può giocare, cambiandoli, rotandoli e salvando quelli che si preferiscono. Il menu per fare tutto ciò è un po’ nascosto, ma si tratta soltanto di passare sopra la scritta “Rotate” e cliccare su di essa per trovare tutto quello che ci servirà.
Dopo aver scelto o importato il nostro gradiente, nella schermata principale di Apophysis clicchiamo sul bottone “Adjust” (CTRL-A) e regoliamo alcune cose, come la luminosità e il colore dello sfondo del frattale.
Salviamo quindi le impostazioni del nostro frattale (File-save Parameters…) ed esportiamolo come immagine attraverso il bottone “Render” (CTRL-R)
A questo punto (dopo un po’ di tempo, ovviamente dipendente dalla potenza del vostro computer) avrete il vostro bel frattale creato a dovere. Sentitevi liberi di modificare tutti i parametri che vi vengono in mente, i risultati sono sicuro, saranno straordinari.
Una delle opzioni potrebbe essere quella di esportare il vostro frattale come sheep (ovvero come file leggibile da ElectricSheep, un software di calcolo distribuito che si propone di far sognare il computer durante i “tempi morti” fornendo gradevoli screensaver), o di elaborarlo con GIMP.
In seguito spero di fornire informazioni più dettagliate su questi ultimi due processi, e magari anche qualche infarinatura di scripting. Per ora vi saluto e vi auguro buoni frattali!


[...] Ho spostato l’articolo sulla creazione di frattali in una pagina, per poterlo elaborare meglio, non occupare troppo spazio e, chissà, forse anche farne una serie [...]
[...] avevo detto in un articolo precedente poi trasformato in pagina, esiste un progetto di calcolo distribuito chiamato ElectricSheep (dal romanzo di Philip K. Dick [...]
spiegazione molto chiara e programma semplice, ma…. ma non ho capito se (ed in caso affermativo come si fa), a trasformare il frattale ottenuto in immagine da poter salvare sul proprio computer ! (quello in pratica che mi interesserebbe).
per favore, mi può dire qualcosa in merito? grazie
post interessantissimo, mi sono già messa all’opera! :p grazie!
posso fare una domandina? secondo te, qual è il formato migliore per salvare l’immagine riguardo a qualità?