C’è una grandissima comodità nel portarsi dietro una macchina virtuale: si ha il proprio sistema operativo preferito sempre a disposizione, ci si possono mettere i propri dati (non tutte le discografie, ovviamente) , non si lasciano tracce ad esempio, sul computer durante la navigazione, ecc…
Le soluzioni sono molteplici: si può ad esempio preparare una pennetta USB avviabile con su una DSL o una Ubuntu, (non si tratta di virtualizzazione ovviamente) ma occorre penare un po’ per rendere la partizione avviabile, formattarla e poi è difficile usarla per altri scopi o fare in modo che le modifiche siano persistenti, e non ultimo problema, ogni volta che si vuole utilizzare la macchina virtuale occorre riavviare il PC.
Un’altra soluzione può essere quella di usare software come Virtualbox, VMWare o altro, ma anche qui si pone un problema: cosa fare se sul sistema host (ovvero quello fisico) non c’è installato il relativo software di emulazione? Rischieremmo di portarci dietro un file di svariate centinaia di Mb senza poterlo utilizzare…
La soluzione è Qemu, reso “portatile” e una bella Ubuntu minimale. L’idea mi è venuta vedendo questo, e ovviamente alcuni dei files sono copiati da quella macchina virtuale.
Andiamo per steps:
- Installare qemu sulla propria macchina (una volta terminato il processo si può disinstallare senza problemi)
- Da terminale:
- Scaricare da questa pagina la versione di ubuntu che più ci aggrada. Io ad esempio ho scaricato la 8.10. Il download è di soli 9 Mb perchè non ci sono praticamente pacchetti: tutti i software infatti verranno installati scaricandoli da internet, il che vuol dire una granularità ed un aggiornamento dei pacchetti senza precedenti.
- Una volta scaricata l’immagine all’interno della cartella lanciamo questo comando da terminale:
qemu -cdrom mini.iso -hda ubuntu.img -boot d
- Verrà quindi lanciata la macchina virtuale dall’immagine ISO scaricata che potremo installare sul nostro bell’HD virtuale secondo tutte le opzioni che preferiamo. L’importante è avviare l’installazione testuale scrivendo al prompt cli.
Nel mio caso oltre alla lingua inglese e alla tastiera italiana, ho scelto i repository italiani per l’installazione dei pacchetti e ho completato l’installazione. Se si volesse uscire dalla macchina virtuale per tornare al sistema operativo host basta premere Ctrl+Alt, mentre per usare la modalità a tutto schermo premere Ctrl+Alt+F.
- Mentre si scaricano e installano i pacchetti scaricate questo eseguibile e scompattatelo in una sottocartella chiamata bin/
- In questa cartella /bin/) eseguite:
cp /usr/bin/qemu .
- Una volta fatti tutti gli aggiornamenti del caso, la vostra macchina nuova nuova con Ubuntu vorrà riavviarsi, ma riavviandosi ripartirà con il cdrom, che non è proprio quello che vogliamo…per farla partire come vogliamo quindi, la cosa migliore sarà fermare qemu (CTRL+C) e lanciare di nuovo al macchina da terminale con questo comando:
qemu -hda ubuntu.img
- Completiamo la procedura di installazione facendo login sulla macchina e installando tutti i software che vogliamo.
- A questo punto dobbiamo creare gli script di avvio da Windows e Linux. Nella nostra cartella (non bin/, la superiore) creiamo un file ubuntu.sh con questo contenuto:
#!/bin/sh
./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -boot c
- Diamo i permessi di esecuzione al file
chmod a+x ubuntu.sh
- Creiamo anche un file ubuntu.bat con il seguente contenuto:
@ECHO OFF
SET SDL_VIDEODRIVER=windib
SET SDL_AUDIODRIVER=dsound
SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound
.binqemu.exe -hda .binubuntu.img -L .bin -boot c
- I più attenti avranno notato che i due file sono delle semplici copie con piccolissime modifiche di quelli trovati all’interno della macchina virtuale scaricata prima. Se siete così attenti potete anche andare avanti senza il mio aiuto…
- Spostiamo il file ubuntu.img all’interno della cartella bin/ e cancelliamo la iso mini.iso
- Vediamo un secondo quindi la struttura della nostra cartella…
- ubuntu.sh
- ubuntu.bat
- bin/
- bin/SDL.dll
- bin/bios.bin
- bin/casper.img
- bin/fmod.dll
- bin/ubuntu.img
- bin/qemu
- bin/qemu.exe
- bin/pxe-ne2k_pci.bin
- bin/pxe-pcnet.bin
- bin/pxe-rtl8139.bin
- bin/kqemu.exe
- bin/qemu-img.exe
- bin/libusb0.dll
- bin/vgabios.bin
- bin/vgabios-cirrus.bin
- bin/keymap/…
- Possiamo copiare la cartella e il suo contenuto su una pennetta usb e avviare l’eseguibile corretto a seconda di essere su una macchina Windows o Linux, ed avere quindi al nostra bella macchina virtuale Ubuntu sempre a portata di mano…
Buon divertimento (e buona navigazione senza tracce) con la vostra nuova macchina virtuale!
Vi posto per completezza un paio di link utili e idee interessanti…fate voi…
http://www.nubuntu.org/
http://wiki.colar.net/creating_a_qemu_image_and_installing_debian_in_it
http://www.torproject.org/
https://www.torproject.org/torbutton/
http://www.metropipe.net/pvpm.php