Software utili su Ubuntu

26 04 2009

Quando installo una nuova macchina con Ubuntu (ma si può applicare anche ad altre distribuzioni), installo sempre questi software:

  • ssh (il server)
  • ubuntu-restricted-extras (ne avevo parlato un po’ di post fa, contiene JRE, Adobe Flash Player, Fonts vari, ecc…)
  • emacs22-nox (la versione con la GUI la trovo troppo pesante)
  • wine (per emulare molti dei programmi win32)
  • nmap (insostituibile scanner di rete)
  • filezilla (client FTP)
  • xchat (chat IRC)
  • emesene (client MSN Messenger)
  • gparted (editor di partizioni stile PartitionMagic, consigliato se non fosse già incluso nella vostra distribuzione)
  • gnome-do (lanciatore con moltissime funzioni e plugin non solo per gnome…)
  • thunderbird (non capisco perchè non sia già incluso in Ubuntu di default)
  • virtualbox-ose (versione open source del noto software di virtualizzazione, mancano un po’ di cose presenti invece nella versione PUEL)
  • network-manager-openvpn (per connettersi a vpn basate su OpenVPN tramite il network manager di Ubuntu)
  • soundconverter (converte file audio da e in vari formati)
  • xnest (fornisce le funzionalità per le connessioni remote tramite protocollo XDMCP)
  • serpentine (crea CD audio da mp3, ogg, ecc…)
  • kino (semplici montaggi video)
  • cheese (gestione della webcam e buffi effetti)

Questi software elencati sono disponibili nei repository APT di Ubuntu (dalla 8.04 in poi) così come sono scritti. Per installarli basta quinid lanciare un semplice

sudo apt-get install nomepacchetto

Altri software che uso frequentemente ma non sono disponibili nei repository ufficiali (nonostante siano quasi sempre reperibili sotto forma di pacchetti deb) sono:

Per installarli cliccate sui link e scaricate il pacchetto che più vi aggrada dal sito ufficiale.





Un Ubuntu davvero portatile – seconda parte

19 03 2009

Man mano che faccio dei miglioramenti alla mia piccola macchina virtuale portatile, li scrivo qui in modo che altri possano beneficiarne.

Per prima cosa mi sono deciso ad installare X, e non volendo windows manager troppo pesanti, la scelta è caduta su FluxBox:

sudo apt-get install xorg fluxbox xdm

Dopo ciò mi sono veramente stancato dei miseri 128Mb di memoria che qemu di default assegna alle macchine virtuali, ed ho modificato gli script di avvio per far si che la ram virtuale assegnata alla macchina sia almeno di 512Mb (potete aumentarla o diminuirla a vostro piacere). Per quanto riguarda gli script per linux ecco la versione attuale:

#!/bin/sh
./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -m 256 -boot c

Mentre questa è la versione modificata del file .bat per Windows:

@ECHO OFF

SET SDL_VIDEODRIVER=windib
SET SDL_AUDIODRIVER=dsound
SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound
.\bin\qemu.exe -hda .\bin\ubuntu.img -L .\bin -m 256 -boot c

A questo punto si può usare un po’ più agevolmente la nostra macchina virtuale…





Un Ubuntu davvero portatile

18 03 2009

C’è una grandissima comodità nel portarsi dietro una macchina virtuale: si ha il proprio sistema operativo preferito sempre a disposizione, ci si possono mettere i propri dati (non tutte le discografie, ovviamente) , non si lasciano tracce ad esempio, sul computer durante la navigazione, ecc…

Le soluzioni sono molteplici: si può ad esempio preparare una pennetta USB avviabile con su una DSL o una Ubuntu, (non si tratta di virtualizzazione ovviamente) ma occorre penare un po’ per rendere la partizione avviabile, formattarla e poi è difficile usarla per altri scopi o fare in modo che le modifiche siano persistenti, e non ultimo problema, ogni volta che si vuole utilizzare la macchina virtuale occorre riavviare il PC.

Un’altra soluzione può essere quella di usare software come Virtualbox, VMWare o altro, ma anche qui si pone un problema: cosa fare se sul sistema host (ovvero quello fisico) non c’è installato il relativo software di emulazione? Rischieremmo di portarci dietro un file di svariate centinaia di Mb senza poterlo utilizzare…

La soluzione è Qemu, reso “portatile” e una bella Ubuntu minimale. L’idea mi è venuta vedendo questo, e ovviamente alcuni dei files sono copiati da quella macchina virtuale.

Andiamo per steps:

  1. Installare qemu sulla propria macchina (una volta terminato il processo si può disinstallare senza problemi)
  2. Da terminale:
    • Creare una cartella sul proprio PC, entrare nella cartella appena creata e lanciare il seguente comando:
      qemu-img create ubuntu.img 1200M

      (ovviamente la dimensione fissa di 1.2 Gb è modificabile a piacere)

  3. Scaricare da questa pagina la versione di ubuntu che più ci aggrada. Io ad esempio ho scaricato la 8.10. Il download è di soli 9 Mb perchè non ci sono praticamente pacchetti: tutti i software infatti verranno installati scaricandoli da internet, il che vuol dire una granularità ed un aggiornamento dei pacchetti senza precedenti.
  4. Una volta scaricata l’immagine all’interno della cartella lanciamo questo comando da terminale:
    qemu -cdrom mini.iso -hda ubuntu.img -boot d
  5. Verrà quindi lanciata la macchina virtuale dall’immagine ISO scaricata che potremo installare sul nostro bell’HD virtuale secondo tutte le opzioni che preferiamo. L’importante è avviare l’installazione testuale scrivendo al prompt cli.
    Nel mio caso oltre alla lingua inglese e alla tastiera italiana, ho scelto i repository italiani per l’installazione dei pacchetti e ho completato l’installazione. Se si volesse uscire dalla macchina virtuale per tornare al sistema operativo host basta premere Ctrl+Alt, mentre per usare la modalità a tutto schermo premere Ctrl+Alt+F.
  6. Mentre si scaricano e installano i pacchetti scaricate questo eseguibile e scompattatelo in una sottocartella chiamata bin/
  7. In questa cartella /bin/) eseguite:
    cp /usr/bin/qemu .
  8. Una volta fatti tutti  gli aggiornamenti del caso, la vostra macchina nuova nuova con Ubuntu vorrà riavviarsi, ma riavviandosi ripartirà con il cdrom, che non è proprio quello che vogliamo…per farla partire come vogliamo quindi, la cosa migliore sarà fermare qemu (CTRL+C) e lanciare di nuovo al macchina da terminale con questo comando:
    qemu -hda ubuntu.img
  9. Completiamo la procedura di installazione facendo login sulla macchina e installando tutti i software che vogliamo.
  10. A questo punto dobbiamo creare gli script di avvio da Windows e Linux. Nella nostra cartella (non bin/, la superiore) creiamo un file ubuntu.sh con questo contenuto:

    #!/bin/sh
    ./bin/qemu -hda ./bin/ubuntu.img -L ./bin -boot c
  11. Diamo i permessi di esecuzione al file
    chmod a+x ubuntu.sh
  12. Creiamo anche un file ubuntu.bat con il seguente contenuto:
    @ECHO OFF
    
    SET SDL_VIDEODRIVER=windib
    SET SDL_AUDIODRIVER=dsound
    SET QEMU_AUDIO_DRV=dsound
    .binqemu.exe -hda .binubuntu.img -L .bin -boot c
  13. I più attenti avranno notato che i due file sono delle semplici copie con piccolissime modifiche di quelli trovati all’interno della macchina virtuale scaricata prima. Se siete così attenti potete anche andare avanti senza il mio aiuto…
  14. Spostiamo il file ubuntu.img all’interno della cartella bin/ e cancelliamo la iso mini.iso
  15. Vediamo un secondo quindi la struttura della nostra cartella…
    • ubuntu.sh
    • ubuntu.bat
    • bin/
    • bin/SDL.dll
    • bin/bios.bin
    • bin/casper.img
    • bin/fmod.dll
    • bin/ubuntu.img
    • bin/qemu
    • bin/qemu.exe
    • bin/pxe-ne2k_pci.bin
    • bin/pxe-pcnet.bin
    • bin/pxe-rtl8139.bin
    • bin/kqemu.exe
    • bin/qemu-img.exe
    • bin/libusb0.dll
    • bin/vgabios.bin
    • bin/vgabios-cirrus.bin
    • bin/keymap/…
  16. Possiamo copiare la cartella e il suo contenuto su una pennetta usb e avviare l’eseguibile corretto a seconda di essere su una macchina Windows o Linux, ed avere quindi al nostra bella macchina virtuale Ubuntu sempre a portata di mano…

Buon divertimento (e buona navigazione senza tracce) con la vostra nuova macchina virtuale!

Vi posto per completezza un paio di link utili e idee interessanti…fate voi…

http://www.nubuntu.org/

http://wiki.colar.net/creating_a_qemu_image_and_installing_debian_in_it

http://www.torproject.org/

https://www.torproject.org/torbutton/

http://www.metropipe.net/pvpm.php





Problemi con driver ATI e il nuovo X.org

11 01 2009

A quanto pare, l’aggiornamento di questi giorni di X per Intrepid Ibex è stato più travagliato del solito. Non funzionano bene ne i driver restricted per NVidia ne per ATI. Avendo una NVidia, sono passato comunque alla scheda video di AMD per aver sentito dire da alcuni che i driver disponibili per questi chipset erano open source.
Stronzate.
Comunque devo dire che la situazione è leggermente migliorata. Mentre con la NVidia GeForce 5200 la risoluzione massima dello schermo era 640×400 e i driver ufficiali facevano morire il tutto tra atroci spasimi, con il nuovo computer (eh si, ne ho approfittato per cambiare mobo, processore, e case) i driver ATI proprietari funzionano molto bene.
Unica pecca: non si può fare un login decente. A quanto pare da letture su vari forum e newsletter, i driver ATI hanno effetto su X ma GDM che dovrebbe andarsi a leggere la configurazione non lo fa, o meglio se la inventa, dandomi quindi una risoluzione altissima per il mio schermo, che ovviamente lo faceva andare in out of range e che mi costringeva quindi a fare il login “alla cieca”.
Dopo varie disinstallazione e reinstallazioni (sempre benedetta sia la partizione /home) ho deciso di disabilitare i driver proprietari, aspettare l’aggiornamento che corregga i bug di X.org e di modificare a mano il file /etc/X11/xorg.conf che incollo a perenne memoria:

Section "Device"
Identifier "Configured Video Device"
Option "UseFBDev" "true"
EndSection
Section "Monitor"
Identifier "Configured Monitor"
EndSection
Section "Screen"
Identifier "Default Screen"
Monitor "Configured Monitor"
Device "Configured Video Device"
SubSection "Display"
Depth 16
Modes "1280x1024" "1024x768"
EndSubSection
SubSection "Display"
Depth 24
Modes "1280x1024" "1024x768"
EndSubSection
EndSection





sudo: unable to resolve…

25 04 2008

Avendo aggiornato alla 8.04, i proelmi all’inizio si sprecano, e così i bug. Non riesco più a far funzionare VMware Player (ma tanto sto installando la versione Server dai repository ufficiali), e non posso accedere ad alcuni dei programmi nel menu, forse per un problema con sudo.

In effetti questo comando, fondamentale in Ubuntu, sta cominciando a dare segni di squilibrio: ogni volta che viene usato restituisce:

sudo: unable to resolve host riemann

Ovviamente riemann è il nome del mio computer.

Per evitare il fastidioso messaggio (che tuttavia non fa alcun danno), è sufficiente editare il file /etc/hosts e sostituire la riga

127.0.0.1 localhost

con il nome del vostro computer. Ad esempio il mio file hosts inizia adesso con

127.0.0.1 riemann

Speriamo non ci siano altri problemi con questa benedetta 8.04.





Installare in una volta sola Java, Flash, Mp3 ed altro su Ubuntu

23 03 2008

So che è già stato segnalato in migliaia di altri posti, ma non fa mai male ripeterlo.

Uno dei dubbi per chi passa ad Ubuntu per la prima volta è: “Perchè non riproduce gli mp3?” o “Dov’è il plugin per Flash player?” o ancora “Come installo i font di Windows?”.

La soluzione è:


sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras








Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.